"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga..." Giov 15.16
Molte persone mi hanno chiesto di fare una testimonianza sul mio breve
viaggio in missione...Beh è dura riuscire ad esprimere a parole ciò che gli
occhi hanno visto, che il cuore ha sentito e che le mani hanno toccato..
nonostante questo, ci provo!
Chi mi conosce bene sa che questo era un sogno che avevo sin da bambina. Lo
sa bene mio papà per le continue discussioni, quando ancora minorenne volevo
già partire per andare lontano, lo sa anche la mia catechista Giovanna:
l'unico metodo che poteva attuare per per far star zitta e ferma quella
bambina troppo vivace era raccontarle di qualcuno che era partito verso
paesi lontani o portarle un sacerdote missionario del Giappone...
Voglio scrivere questo mio racconto in modo sincero, non voglio che la gente
pensi a esperienze di questo tipo in modo superficiale. La missione non è un
viaggio semplice e nemmeno fatto per sentirsi degli eroi che vanno a
risolvere i problemi dei poveri. La missione è invece dura e capace di
spiazzarti: tu arrivi in un posto lontano e davanti a te trovi si persone
povere di cose materiali, ma spesso più ricche di te di fede, accoglienza,
calore, affetto, gratitudine.. ed ecco che subito, in partenza capisci che
non sei tu l'eroe che va ad aiutarli ma piuttosto sei colui che ha molto da
imparare da loro.Allora inizi a capire che devi ricominciare tutto da capo,
le idee e i propositi che ti sei fatta devono essere modificati, ma come?
Vivendo ogni giorno, ogni singolo attimo..senza aspettarsi nulla, a cuore
aperto.
viaggio in missione...Beh è dura riuscire ad esprimere a parole ciò che gli
occhi hanno visto, che il cuore ha sentito e che le mani hanno toccato..
nonostante questo, ci provo!
Chi mi conosce bene sa che questo era un sogno che avevo sin da bambina. Lo
sa bene mio papà per le continue discussioni, quando ancora minorenne volevo
già partire per andare lontano, lo sa anche la mia catechista Giovanna:
l'unico metodo che poteva attuare per per far star zitta e ferma quella
bambina troppo vivace era raccontarle di qualcuno che era partito verso
paesi lontani o portarle un sacerdote missionario del Giappone...
Voglio scrivere questo mio racconto in modo sincero, non voglio che la gente
pensi a esperienze di questo tipo in modo superficiale. La missione non è un
viaggio semplice e nemmeno fatto per sentirsi degli eroi che vanno a
risolvere i problemi dei poveri. La missione è invece dura e capace di
spiazzarti: tu arrivi in un posto lontano e davanti a te trovi si persone
povere di cose materiali, ma spesso più ricche di te di fede, accoglienza,
calore, affetto, gratitudine.. ed ecco che subito, in partenza capisci che
non sei tu l'eroe che va ad aiutarli ma piuttosto sei colui che ha molto da
imparare da loro.Allora inizi a capire che devi ricominciare tutto da capo,
le idee e i propositi che ti sei fatta devono essere modificati, ma come?
Vivendo ogni giorno, ogni singolo attimo..senza aspettarsi nulla, a cuore
aperto.





