Messaggio del 25 novembre 2004
Cari figli, in questo tempo vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni.In modo particolare, figlioli, pregate per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio e non cercano Dio Salvatore.Siate voi, figlioli, le mie mani tese; con il vostro esempio avvicinateli al mio cuore e al cuore di mio Figlio. Dio vi ricompenserà con grazie e ogni benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 giugno 2009
Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinchè ogni creatura possa sentire l’amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura, affinchè ognuna si avvicini al Dio dell’amore. Io vi benedico con la materna benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 novembre 2009
Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Preparatevi con gioia alla venuta di Gesù. Figlioli, siano i vostri cuori puri e accoglienti affinchè l’amore e il calore comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che è lontano dal Suo amore. Figlioli, siate le mie mani tese, mani d’amore per tutti coloro che si sono persi, che non hanno più fede e speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al Rosario,

non c'è problema né materiale né spirituale che non si possa risolvere con il S.Rosario e con i nostri sacrifici.
..E' l'arma più potente con cui possiamo difenderci in battaglia
Suor Lucia, veggente di Fatima

festa
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venerdì 21 ottobre 2016

HALLOWEEN, NO GRAZIE!

Carissimi eccovi l’omelia tenuta a Radio Mater da Padre Giorgio Maria Farè_Carmelitani di Monza.
Ascoltate, scaricate e fate girare…per il bene di tutti
Link HALLOWEEN


  I santi o le zucche? Il Padre Gabriele Amorth, il celebre esorcista della Santa Sede che è tornato alla casa del Signore il mese scorso, ha seriamente messo in guardia sulla moda dei Halloween. Certuni la considerano come un innocente gioco, ma non è affatto vero! “Penso che l’Italia stia perdendo lo spirito, ha scritto, il senso della vita e l’uso della ragione, e che si stia distruggendo a fuoco lento”. Celebrare la festa di Halloween significa onorare il diavolo che, quando è adorato anche una sola notte, rivendicherà i suoi diritti sugli adoratori. Allora non stupiamoci che il mondo vada in rovina e che gli studi degli psichiatri e degli psicologi pullulano di giovani insonni, violenti, agitati ed in preda ad ossessioni, depressioni o tentativi di suicidio” vedi il sito: www.facebook.com/Padre-Gabriele-Amorth-350761581645316/?fref=ts
Perché piuttosto non celebrare Ognissanti, e cioè la festa di Holy Win? Sarebbe celebrare la santità dei nostri amici del cielo che hanno tanti veri doni da darci! Questa festa è stata disgraziatamente sostituita da una moda che rivela una menzogna, nella quale la morte è glorificata, insieme all’inferno ed i suoi demoni in tutta la loro bruttezza, soprattutto in Europa. Risvegliamo le nostre coscienze e non permettiamo che il Male vinca nelle menti dei nostri bambini!

lunedì 17 ottobre 2016

Lourdes: donna italiana guarisce da un tumore. Riconosciuto il 69 miracolo

Città del Vaticano - La commissione medico-scientifica del santuario di Lourdes ha riconosciuto un nuovo miracolo. Si tratta della sessantanovesima guarigione scientificamente inspiegabile da quando è stato istituito il Bureau Medical. La miracolata, stavolta, è una donna italiana, Danila Castelli, guarita in modo prodigioso, istantaneo e inconfutabile da una grave forma tumorale. Moglie di un ginecologo, madre di 4 figli, la donna nel 1989 si era recata in preghiera nella grotta dove apparve la Vergine alla pastorella Bernadette Sobirou, per chiedere la grazia.

Una storia di fede e di preghiera, quando ormai sembrava che per lei8 non ci fossero più speranze. Il suo calvario era iniziato diversi anni prima e i medici non le avevano dato alcuna speranza. Era anche stata sottoposta ad un complesso intervento chirurgico. Il viaggio nella cittadina dei Pirenei, dalla sua casa di Bereguardo, lo aveva pianificato nella disperazione, per chiedere il coraggio di affrontare la morte. Poi il prodigio. Subito dopo è stata inoltrata al Bureau Medical tutta la documentazione comprovante la piena guarigione e dopo una ventina d’anni è arrivato il verdetto. Miracolo. Ad annunciare il riconoscimento da parte dei medici francesi che hanno analizzato tutte le cartelle cliniche e lo stato di salute della donna è stato monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia.

Il “Bureau Medical” di Lourdes ha stabilito che la guarigione è avvenuta in circostanze che la medicina non può chiarire. Danila definisce la sua malattia  ‘’una bella storia d’amore con il Signore. In quegli otto anni ho vissuto momenti di intimità con Dio che credo si possano provare solo quando stai veramente male. Per questo non ho mai perso la gioia nel cuore. Paradossalmente quando sono guarita ero ovviamente felice, ma il mio primo pensiero è stato: Riuscirò ad amarlo così intensamente anche giù dalla Croce?’’.

Le apparizioni della Vergine avvennero l’11 febbraio 1858, in una grotta vicino al fiumiciattolo Gave. Bernadette disse di avere parlato con una signora in bianco che si sarebbe presentata a lei come l’Immacolata Concezione. L’apparizione fu la prima di una lunga serie che ebbe termine solo il 16 luglio. Nel frattempo un numero sempre maggiore di fedeli iniziò a frequentare la grotta, fino a quando, per ordine delle autorità locali questa non venne chiusa. Nell’ottobre di quello stesso anno, grazie anche all’intervento dell’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, le barriere vennero rimosse e la grotta riaperta al pubblico. Nel 1862 le apparizioni furono riconosciute ufficialmente dal vescovo di Tarbes. Nel 1957 fu edificata la terza basilica dedicata a Pio X e inaugurata da Roncalli nel marzo 1958, in occasione del centenario delle apparizioni. Si calcola che giungano annualmente a Lourdes circa sei milioni di visitatori l’anno. 

di Franca Giansoldati

sabato 26 febbraio 2011

“Qualcuno non vuole che io muoia, forse Dio?” (STORIA VERA)

Una persona mi ha raccontato che aveva avuto una vita di peccato era infermiera in un ospedale in cui un medico pregava e digiunava molto per lei. Un giorno quella donna tentò il suicidio e, da buona infermiera, dosò il veleno per essere sicura di morire. Ingoiò il veleno, ma il mattino dopo si sveglio fresca come una rosa, senza alcun sintomo. Allora lei ha cominciato a pensare: “Qualcuno non vuole che io muoia, forse Dio?”. Così si è aperta alla fede in poche settimane. Quando venne alla fede, il medico le confidò che aveva pregato e digiunato molto per lei e lei capì subito: il digiuno aveva impedito alle medicine di fare effetto nel suo organismo! In tutte le scuole ci sono degli estintori, nel caso in cui scoppiasse un incendio, in tutte le famiglie c’è dell’Aspirina nel caso che qualcuno abbia mal di testa… . Il digiuno è proprio l’estintore, è proprio l’Aspirina che lotteranno contro il male che è in noi, nella nostra famiglia e società.

(Guarigione e liberazione con il digiuno di suor Emmanuel)

giovedì 16 settembre 2010

Giovane medico rampante? No, in missione!

www.siciliainformazioni.comPaolo ha 27 anni ed è un medico. Dalla Sardegna è partito in missione per un anno. Destinazione: Ecuador

(di Paolo Zanolla)

È da più di un mese che sono qui in Ecuador, partito dalla mia diocesi di Cagliari, come laico fidei donum per un anno.
Scrivo da Borbon, un paese nella regione di Esmeraldas, a nord dello stato. Qui la popolazione è prevalentemente nera. Il mio entrare in questo mondo procede con enormi ricchezze e scoperte e le difficoltà non mancano. Ogni giorno sono tante le emozioni, gli stimoli, gli spunti di riflessione, gli interrogativi e contraddizioni e la testa corre sempre a mille dietro tanti pensieri.

giovedì 9 settembre 2010

TESTIMONIANZA: VIAGGIO MISSIONARIO GUATEMALA - MESSICO


"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga..." Giov 15.16




















Molte persone mi hanno chiesto di fare una testimonianza sul mio breve
viaggio in missione...Beh è dura riuscire ad esprimere a parole ciò che gli
occhi hanno visto, che il cuore ha sentito e che le mani hanno toccato..
nonostante questo, ci provo!



Chi mi conosce bene sa che questo era un sogno che avevo sin da bambina. Lo
sa bene mio papà per le continue discussioni, quando ancora minorenne volevo
già partire per andare lontano, lo sa anche la mia catechista Giovanna:
l'unico metodo che poteva attuare per per far star zitta e ferma quella
bambina troppo vivace era raccontarle di qualcuno che era partito verso
paesi lontani o portarle un sacerdote missionario del Giappone...



Voglio scrivere questo mio racconto in modo sincero, non voglio che la gente
pensi a esperienze di questo tipo in modo superficiale. La missione non è un
viaggio semplice e nemmeno fatto per sentirsi degli eroi che vanno a
risolvere i problemi dei poveri. La missione è invece dura e capace di
spiazzarti: tu arrivi in un posto lontano e davanti a te trovi si persone
povere di cose materiali, ma spesso più ricche di te di fede, accoglienza,
calore, affetto, gratitudine.. ed ecco che subito, in partenza capisci che
non sei tu l'eroe che va ad aiutarli ma piuttosto sei colui che ha molto da
imparare da loro.Allora inizi a capire che devi ricominciare tutto da capo,
le idee e i propositi che ti sei fatta devono essere modificati, ma come?
Vivendo ogni giorno, ogni singolo attimo..senza aspettarsi nulla, a cuore
aperto.

mercoledì 9 giugno 2010

BOCELLI: MIA MADRE NON HA ABORTITO E SONO NATO IO

"Avevano consigliato a mia madre di abortire. Lei non l'ha fatto e sono nato io". Andrea Bocelli in concerto a New York confessa di essere nato per volontà della madre.

giovedì 27 maggio 2010

LA PICCOLA CINESE, MARTIRE DELL’EUCARISTIA

Nel corso delle persecuzioni che la Chiesa cattolica ha dovuto subire in Cina dal 1945 in poi, molti sono stati gli episodi di eroismo tra i fedeli. Moltissimi di loro verranno conosciuti solo in Cielo, ma questo ha avuto un testimone e quindi può essere raccontato. Leggiamo con attenzione il racconto, e poi facciamo un piccolo esame di coscienza: quella che segue è una storia vera, ma se dovesse capitare a voi, quale sarebbe la vostra testimonianza a Gesù? Quanti tra voi si “vergognano” di professare la loro fede davanti ad un solo compagno di giochi? Quante volte andate a ricevere Gesù annoiati o distratti o con la “cicca” in bocca o le mani in tasca?

venerdì 23 aprile 2010

Questa mia carrozzina è la libertà

La straordinaria avventura di Rita Coruzzi, dalla sciagurata operazione che le rovinò l’esistenza alla scoperta che «ci può essere gioia nella sofferenza. Ma occorre guadagnarsela col sudore della fronte»
di Benedetta Frigerio
«Ero condannata a soffrire in eterno». Rita Coruzzi parla raggomitolata in un corpo fragile, segnato da una malattia e da ferri chirurgici che l’hanno resa tetraparetica e quindi «arrabbiata con la vita», racconta a Tempi. «Dopo aver lottato dalla nascita per poter camminare ho visto venir meno in un istante l’unica ragione per cui vivevo». Rita nasce ventitré anni fa con problemi agli arti inferiori. Cammina male, ma può riporre le sue speranze nella fisioterapia, cui si sottopone con tenacia e costanza, e nelle promesse della chirurgia. All’età di dieci anni l’intervento che deve guarirla peggiora le sue condizioni. «Rita – le dicono – non camminerai mai più». A ciò si somma l’addio del padre: non accetta che una figlia tanto bella finisca così. «Lasciò me e mia madre», spiega Rita. «Aggiunsi un’altra cicatrice sul mio cuore». Così la ragazza passa la sua adolescenza «arresa sulle mie membra martoriate».