"Nella lotta contro il demonio non si insiste mai abbastanza sui criteri da seguire. Quando si tratta dell'azione ordinaria del demonio, la tentazione, il vangelo stesso ci dice che i rimedi sono due: « Vigilate e pregate per non entrare in tentazione ». Se si tratta dell'azione straordinaria del demonio, possessione o disturbi malefici, io metto all'ottavo posto il ricorso agli esorcismi, sia come efficacia sia come rimedio a cui ricorrere.
Questa è la mia successione:
1) vivere in grazia di Dio ; 2) la confessione ; 3) la Messa ; 4) la comunione ; 5) l'adorazione eucaristica ; 6) ogni preghiera, soprattutto i salmi e il rosario ; 7) le preghiere di liberazione ; 8) gli esorcismi . Naturalmente si vede la contemporaneità di questi mezzi di grazia e la diversa frequenza; ad esempio la preghiera, come successione di tempo, precede e accompagna tutto.
« Coloro che crederanno in me, nel mio nome cacceranno i demoni... imporranno le mani sugli infermi ed essi guariranno » (Mc 16,17-18). Se almeno i sacerdoti credessero alle parole del Signore e al potere che hanno, non si stancherebbero di benedire tutte le persone che domandano anche solo una semplice benedizione. Credo che tanti mali guarirebbero e che un esercito di persone (maghi, cartomanti, sensitivi e simili) finirebbero in cassa integrazione. È uno degli scopi che noi esorcisti, almeno indirettamente, cerchiamo di ottenere."
Gabriele Amorth